Istruzioni di buona manutenzione: pilling e capi in lana

In molti ci chiedete spesso come mai alcuni dei vostri migliori capi in lana e cashmere dopo qualche uso presentano agglomerati irregolari di fibre, più o meno grandi e più o meno tenacemente attaccate al tessuto.

Innanzitutto: niente panico!

È tutto nella norma e queste piccole formazioni vengono comunemente chiamate “pills”. Il “pilling” perciò non è altro che l’accumularsi delle fibre corte del filato, che a causa dello sfregamento che avviene durante l’uso si staccano, portando alla formazione di palline, o di una peluria, che appaiono in superficie.

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[particolare di un tessuto con pilling molto avanzato: se ben trattato, questo processo può essere molto limitato]

 

Questo fenomeno di verifica prevalentemente sui capi realizzati con filati pregiati quali Merinos, Geelong-Lambswool, Cashmere e non deve assolutamente essere ritenuto un segno di minore qualità delle materie prime utilizzate. Da un punto di vista tecnico questo fenomeno sarebbe facilmente evitabile ritorcendo maggiormente il filato, in modo da impedire la perdita di fibre. In questo caso dovremmo però anche rinunciare alle caratteristiche peculiari di morbidezza e dolcezza di questi filati. Il risultato di una maggiore torsione delle fibre sarebbe, infatti, un filato ispido, secco e sicuramente meno piacevole al tatto.

Il comparire di questa pelosità non deve allarmare: la stessa può essere, infatti, eliminata con facilità, seguendo alcune semplici regole di manutenzione che di seguito vi elenchiamo, senza pregiudicare in alcun modo la qualità e la portabilità del capo.

Dopo alcuni lavaggi a mano la formazione del pilling si ridurrà poi naturalmente, fino a scomparire quasi del tutto. È meglio lavare la vostra maglia una volta in più, che una in meno: eviterete così un accumulo eccessivo di pilling, salvaguardando la vestibilità e la forma del vostro capo.

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[alcuni capi in lana trattati correttamente]

 

Per far rimanere la vostra maglia bella a lungo, una corretta cura ne è la garanzia! Eccovi alcune semplici pratiche da applicare nel lavaggio e nell’asciugatura del vostro capo:

  • Rimuovete l’eventuale pilling con una spazzola morbida;
  • Lavate brevemente a mano, oppure in lavatrice con un programma delicato per i capi in lana. La temperatura dell’acqua non deve in nessun caso superare i 30°C;
  • Usate solo detergenti liquidi, delicati, specifici per la lana e soprattutto in quantità moderata. Risciacquare con abbondante acqua fredda fino a quando il detersivo non sarà completamente eliminato, evitando di centrifugare;
  • Successivamente avvolgete la maglia in un asciugamano di spugna e strizzate delicatamente;
  • Fate asciugare il capo su una superficie piana, a temperatura ambiente, stendendolo con cura su un asciugamano di spugna asciutto. Non fate mai asciugare il capo al sole o vicino ad una fonte diretta di calore!
  • È bene stirare il capo con ferro a vapore a bassa/media temperatura, preferibilmente evitando il contatto diretto del ferro da stiro con l’indumento.

In alternativa è sempre possibile, dopo aver rimosso l’eventuale pilling, affidare il capo alla vostra lavanderia di fiducia... o alla massima esperta della situazione: la mamma!

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Fonte: Zegna Baruffa Lane Borgosesia S.p.A.